Nel novembre 2005 la Città di Cherasco ha ricevuto un'eredità dal professor Giorgio Segre: ha lasciato una collezione di straordinaria importanza composta da conchiglie (oltre 2.000 pezzi: molte delle quali rarissime, provenienti da tutti i mari e gli oceani del mondo, da Cuba, ai Caraibi, agli Stati Uniti, ai mari esotici…..), un migliaio di minerali e alcune centinaia di fossili, estremamente importanti, rari e ricchi di curiosità.
foto_minerale_cristalloCherasco ha poi colto l'occasione per recuperare, insieme a questa ingente eredità, anche il Fondo Naturalistico che già possedeva da circa un ventennio, dono dei Padri Somaschi alla Città, conservato e depositato in alcuni locali della Scuola; fondo costituito da circa 250 uccelli (la cui gran parte è una valida testimonianza della ricchezza ornitologica delle nostre zone), una trentina di mammiferi e qualche animale esotico tutti imbalsamati, alcune centinaia di conchiglie come pure di minerali locali. foto_uccelliCon tutto questo materiale la Città ha pensato di creare un Museo vero e proprio la cui direzione è stata affidata al dott. Bruno Tibaldi, veterinario cheraschese ed esperto naturalista, che insieme all'assessore alla cultura Sergio Barbero, hanno individuato nel professore Piergiorgio Rossetti l'esperto catalogatore dei minerali e nel professor Giovanni Repetto lo studioso per la catalogazione delle conchiglie.
Naturalmente il Museo è intitolato allo scomparso "Giorgio Segre" e ha sede all'interno del complesso delle scuole medie di via Beato Amedeo, ma a Cherasco: allestito secondo moderni criteri didattici all'avanguardia, riveste un fine didattico ma è anche uno dei più importati musei naturalistici del territorio di interesse aperto a tutti.
È stato inaugurato sabato 9 giugno, nell'edificio delle scuole medie di Cherasco (entrata in Via Carlo Alberto, 4) alle ore 18.30.

 

Giorgio Segre

nacque a Torino l'8.10.1918 e visse con i propri genitori a Cherasco (Cuneo) (il padre Giulio fu anche banchiere a Cherasco). Si laureò in Scienze Agrarie presso l'Università degli studi di Torino il 30/06/1941. Successivamente ottenne l'abilitazione all'esercizio della libera professione di Agronomo nel 1943. In base alle leggi razziali vigenti, Giorgio Segre venne discriminato in quanto appartenente alla "RAZZA EBRAICA" ma fu nominato per meriti scientifici assistente volontario, senza stipendio, presso l'Istituto di Chimica Agraria di Torino. Nel novembre 1944, dopo l'arresto, operato dai nazi-fascisti, della madre Marietta Foà e della sorella Mirella, avvenuto nella Cascina di San Bartolomeo (deportate in Germania, morirono nel campo di concentramento di Rechlin), Giorgio Segre si arruolò nelle formazioni partigiane, sia pure come "non combattente" e con i G.L. operò fino alla liberazione. Il Prof. Giorgio Segre ha svolto le sue attività professionali nella provincia di Cuneo (Presidente della Consulta Agricola Forestale), Unione Provinciale Agricoltori, Consorzio Agrario in qualità di Membro esecutivo, Presidente dei Dottori in Agraria e del Centro di Erboristeria di Cuneo. Dal 1946 è stato Assistente di Economia Agraria all'Università degli Studi di Torino presso la Facoltà di Agraria, passando poi alla cattedra di Zootecnia dal 1962 al 1975. Ha svolto attività di pubblicista e fece parte dell'ordine dei Giornalisti di Torino. Fu Accademico Ordinario Nazionale della Vite e del Vino e dell'Accademia dell'Agricoltura di Torino. Fu insignito della medaglia d'argento al merito forestale e fu Presidente dei Revisori dei Conti in rappresentanza del Ministero dell'Agricoltura e Foreste al Parco Nazionale del Gran Paradiso. L'inesauribile attività scientifica del Prof. Segre, lo condusse alla nomina a Membro Nazionale del Comitato Scientifico dell'Istituto Sperimentale per la nutrizione delle piante di Roma in rappresentanza della sede di Torino, e l'impegno innovativo fu di grande rilevanza per lo sviluppo del programma delle ricerche svolte dal suddetto Istituto. Giorgio Segre si spense il 1° Dicembre 2005.

Il Professore Segre amò fortemente la sua terra cheraschese e nella sua vita volle onorare la Città di Cherasco donando due importanti collezioni di conchiglie e minerali di tutto il mondo che ricevette da un'eredità familiare. Sempre su suo desiderio, i congiunti eredi, destinarono la proprietà dell'edificio della Chiesetta Santa Brigida (Fraz. Fraschetta - Cherasco) alla Chiesa Parrocchiale di San Pietro in Cherasco.

 

Molluschi

Sul pianeta Terra, dopo gli Artropodi, il gruppo zoologico più numeroso è quello dei Molluschi. Sono circa 140.000 le specie che popolano le terre emerse, le acque interne e soprattutto i mari.foto_conchiglieLa fruizione pubblica delle centinaia di conchiglie della collezione formata da Giorgio Segre sotto la spinta di un'intelligente curiosità per le scienze naturali, consente al visitatore di apprezzare la grande varietà di forme e di colori che caratterizzano soprattutto le conchiglie marine.
Come la Natura abbia saputo differenziarsi all'inverosimile in un gruppo animale considerato "inferiore", lascia esterrefatti. Ma questa ricchezza di forme può aiutare a comprendere quanto sia importante che l'uomo si adoperi per fare tutto ciò che gli è possibile al fine di salvaguardare la diversità biologica, processo che costituisce una delle strade fondamentali da percorrere nel tentativo di salvare il genere umano da una fine prematura.

 

Volatili e mammiferi

La collezione ornitologica del museo deriva da una donazione dei Padri Somaschi ed è composta da oltre 200 esemplari, in prevalenza di origine europea. Con una parte di questi sono stati creati cinque diorami che rappresentano gli ambienti tipici del nostro territorio.
Gli altri esemplari sono esposti in modo sistematico e alcune vetrine trattano della biologia degli uccelli (riproduzione, alimentazione, migrazione).
Della stessa collezione fanno parte alcuni esemplari di mammiferi e di rettili.
Per quanto riguarda i fossili una vetrina è dedicata alla stratigrafia geologica del nostro territorio, con l'esposizione di fossili locali ed un'altra su esemplari provenienti da tutti il mondo.

 

Minerali

Nella sezione mineralogica e petrografica sono esposti campioni di minerali e rocce, con subordinati fossili, provenienti dalle collezioni Segre e Somaschi (bisogna decidere come chiamarle). foto_minerale_acciaioL'esposizione comprende campioni provenienti da tutto il mondo, inclusi pezzi di elevato valore estetico e scientifico.
I minerali e le rocce costituiscono tasselli di un'evoluzione che si è sviluppata attraverso migliaia di milioni di anni; essi costituiscono quindi un elemento chiave per comprendere i processi geologici che hanno caratterizzato, e caratterizzano tuttora, la Terra, un pianeta vivo.
Nel Museo viene proposto un percorso attraverso l'affascinante mondo dei minerali e delle rocce, ben oltre il fascino che essi possono suscitare dal punto di vista estetico: si tratta invece di un percorso guidato che, partendo dal globo terrestre nel suo complesso ed arrivando alle caratteristiche micro- e macroscopiche dei minerali ed al loro utilizzo da parte dell'Umanità, vuole fornire al visitatore spunti di riflessione, analisi ed approfondimento sul Pianeta Terra.

 

 

Orario e modalità di apertura al pubblico

Il  museo apre ordinariamente tutte le prime domeniche del mese da marzo a dicembre

ore 9.00 - 12.30 e 14.30 - 18.00

INGRESSO LIBERO

 

Comune di Cherasco

Via Vittorio Emanuele, 79
12062 Cherasco CN


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