Dal 6 aprile 2019, nel secentesco Palazzo Salmatoris, sarà visitabile la mostra “Boom! Italia 1950-1966”. Racconterà l’avventura di una generazione “povera ma bella”, che dovette convivere con quella precedente nel suo aspetto borghese, benestante ed elegante: entrambe impegnate in un avvicinamento, curioso e graduale, alle infinite meraviglie che a tutti offriva un tempo quale mai un altro prima.
La rassegna narrerà quella progressiva trasformazione, proponendo nelle storiche sale la ricostruzione di una abitazione, di una scuola, di un ufficio, delle attività sportive; ma anche i momenti ludici del bar, del pomeriggio in sartoria o sulla spiaggia. Uno stand sarà dedicato al Centenario dell’Unità d’Italia – Italia ’61, e un altro al Concilio Vaticano II.

“Boom! Italia 1950-1966” sarà una mostra in cui compariranno insieme Coppi e Pio XII, Mike Bongiorno e Fellini, Gassman e il Gattopardo,  Sottsass e Olivetti, Totò e le Kessler, sotto la neppure troppo occulta regia di un’America che, mentre ci aiutava a rialzarci, ci forniva anche “gli stivali per camminare”.

La mostra, organizzata dall’Associazione “Cherasco 1631”, è curata dal suo Presidente Flavio Russo; l’allestimento tecnico dall’Ing. Giovanni Fornaca, con la collaborazione di Riccardo Aimone, Marzio Avalle, Silvano Bottacin  e Piero Gandino.   La ricerca e la schedatura delle opere d’arte è stata firmata da Cinzia Tesio, tradizionale curatrice della grandi mostre d’autunno cheraschesi.

Strumenti narrativi di sottofondo saranno: i giornali ritornati liberi e propositivi, le fotografie d’epoca,  le locandine cinematografiche e tutti quegli oggetti, più spesso utili ma anche semplicemente piacevoli, che avrebbero trasformato radicalmente l’estetica stessa del vivere comune.
E proprio il nuovo modo di vedere, e di  voler vedere,  le cose, ispirò progettisti fantasiosi e insieme razionali i quali, divertendosi nel produrre, portarono sulla scena del consumo, ora possibile, gli industriali più pronti a cogliere anche l’aspetto ameno del lavoro: l’intelligenza come divertimento che la televisione, non senza un pizzico di ironia, portò nelle case italiane, con la complicità dei bambini figli della pace.

Testimonianze dei movimenti artistici del tempo e libri dei grandi premi letterari convivranno con i fumetti finalmente leggibili senza censure, con le illustrazioni pubblicitarie, con i caroselli televisivi, con le canzoni dal ritmo sempre più sincopato e cosmopolita, più irrequieto e internazionale (Claudio Villa, Pino Donaggio, Gino Paoli, Mina, Carosone, Celentano,  e i complessi italiani, figli dei Beatles e dei Rolling Stones).

Tra i prestatori ricordiamo: il Museo Lavazza, il Museo Abet Laminati, il Museo della Scrittura Meccanica di Bra, il Gruppo Miroglio, L’Associazione Ruote d’Epoca di Cherasco, la Biblioteca Arcivescovile di Torino, l’Associazione “ALEC” Gianfranco Alessandria di Alba (materiale cinematografico), Marco Cicolini della Libreria Antiquaria di Torino,  Il Museo del Giocattolo di Bra, la Biblioteca Civica di Bra, il Fondo “Diamant” di Lucetta Cravero, il Motor Retrò di Fossano e Il Museo della Bicicletta di Bra, la Collezione Pascale di Cuneo,  il Tennis Match Club di Bra, Riccarda Guidi Bravi, il Fondo “Amici della Lirica” di  Bra, gli ‘Amici di Italia ‘61’ di Torino, lo Sci Club di Bra, l’Hockey Club Bra, nonché una nutrita serie di prestatori privati specializzati.

La mostra verrà inaugurata sabato 6 aprile 2019 alle ore 10,00 nel cortile di Palazzo Salmatoris.
Sarà visitabile, ad ingresso libero, dal 6 aprile al 16 giugno 2019, presso Palazzo Salmatoris, secondo il seguente orario dal martedì alla domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.00.
Per informazioni tel. 0172 427050.  

 

 


Cherasco, 20 marzo 2019

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